COVID19 ♣

UV LED e COVID-19, parliamo dei raggi UVC. Da quando l’epidemia COVID-19 si è diffusa a livello mondiale, la disinfezione è diventata una priorità. Per questa ragione, molti ospedali hanno adottato l’illuminazione UV come disinfettante naturale per stanze, attrezzature e mascherine.

La IUVA (International Ultraviolet Association) ha recentemente pubblicato una scheda informativa sulla disinfezione UVC per combattere il virus COVID-19, parlando di efficacia, sicurezza e standard esistenti. Sulla base dei dati attuali sulla disinfezione e delle prove empiriche, la IUVA ritiene che le tecnologie UVC possano svolgere un ruolo importante per ridurre la trasmissione del virus. Noto disinfettante per aria, acqua e superfici, se applicato correttamente l’UVC può effettivamente aiutare a mitigare il rischio di contrarre l’infezione da COVID-19.

Oltre a fornire lampade UVC, abbiamo a disposizione anche mascherine certificate CE, Fpp2 in arrivo nei prossimi giorni. Appena possibile avremo anche guanti in nitrile, lattice e camici, che per ora sono solo a dispozione dei presidi sanitari e forze pubbliche. info@auraled.it

Cosa è il CORONA VIRUS

I coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS, Middle East respiratory syndrome) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS, Severe acute respiratory syndrome).

Sono virus RNA a filamento positivo, con aspetto simile a una corona al microscopio elettronico. La sottofamiglia Orthocoronavirinae della famiglia Coronaviridae è classificata in quattro generi di coronavirus (CoV): Alpha-, Beta-, Delta- e Gamma-coronavirus. Il genere del betacoronavirus è ulteriormente separato in cinque sottogeneri (tra i quali il Sarbecovirus).

I Coronavirus sono stati identificati a metà degli anni ’60 e sono noti per infettare l’uomo e alcuni animali (inclusi uccelli e mammiferi). Le cellule bersaglio primarie sono quelle epiteliali del tratto respiratorio e gastrointestinale.

Ad oggi, sette coronavirus hanno dimostrato di essere in grado di infettare l’uomo:

  • coronavirus umani comuni: HCoV-OC43 e HCoV-HKU1 (Betacoronavirus) e HCoV-229E e HCoV-NL63 (Alphacoronavirus); essi possono causare raffreddori comuni ma anche gravi infezioni del tratto respiratorio inferiore
  • altri coronavirus umani (Betacoronavirus): SARS-CoV, MERS-CoV e 2019-nCoV (ora denominato SARS-CoV-2).

Trasmissione

Il nuovo coronavirus SARS-CoV-2 è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto con le goccioline del respiro delle persone infette, ad esempio tramite:

  • la saliva, tossendo e starnutendo
  • contatti diretti personali
  • le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi.

In rari casi il contagio può avvenire attraverso contaminazione fecale.

Normalmente le malattie respiratorie non si trasmettono con gli alimenti, che comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto fra alimenti crudi e cotti.

La principale via di trasmissione del virus, secondo l’OMS, in base ai dati attuali disponibili, avviene attraverso il contatto stretto con persone sintomatiche. È ritenuto possibile, sebbene in casi rari, che persone nelle fasi prodromiche della malattia, e quindi con sintomi assenti o molto lievi, possano trasmettere il virus.

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